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Marsala: dove cominciò l’unità d’Italia

Marsala, comune della Provincia di Trapani con più di 82 mila abitanti è famosa per lo sbarco di Garibaldi nel maggio 1860 e per la produzione dell’omonimo vino.Sorge sulle rovine dell’antica città punica di Lilibeo-Lilibeum in latino. Ancora oggi i suoi abitanti oltre ad essere chiamati marsalesi vengono anche definiti lilibetani. Punta estrema della Sicilia occidentale, la città sorge su Capo Boeo, con vista sulle Isole Egadi e sullo Stagnone, un’area marina importante per la presenza delle saline e dell’isola di Mozia, antica città fenicia, scavo archeologico a cielo aperto. Nel 397 a.C. la colonia fenicio-punica di Mozia, nata 8 secoli prima di Cristo sull’isola di San Pantaleo, a poche miglia dalla costa della Sicilia sud-occidentale, fu invasa e distrutta dal tiranno di Siracusa Dionisio I. I superstiti si rifugiarono sulla costa siciliana e fondarono un nuovo insediamento a cui diedero il nome di Lylibeo, ossia “la città che guarda la Lybia”, perché, appunto, Lybia veniva chiamata allora tutta la costa settentrionale dell’Africa. Nel 241 a.C. passò in mano ai Romani e diventò uno dei centri più importanti  della Provincia Siciliana, nucleo di scambi commerciali.Devastata dai vandali a cui si susseguirono varie dominazioni, Normanna, Sveva, Angioina e Aragonese, poté riprendere il suo antico splendore  con l’arrivo degli Spagnoli.Tuttavia l’interramento del grande porto di Punta Alga, disposto da Carlo V nel 1575 per fermare le incursioni saracene, segnò la fine di questa ripresa. Bisognerà aspettare due secoli per  riavere un pieno risveglio di tutte le attività. Poi l’11 Maggio 1860 con lo sbarco di Giuseppe Garibaldi iniziò l’unificazione d’Italia. Il centro storico di Marsala è racchiuso nel perimetro della città medievale, dove sorgono  quasi tutte le strutture monumentali, culturali e amministrative. Il nucleo conserva l’articolazione originale dell’asse viario, sviluppato secondo un disegno tipico dell’età ellenistica.Questo quadrilatero, delimitato anticamente da una cinta muraria della quale restano quattro antichi bastioni racchiude il centro storico con il cinquecentesco quartiere spagnolo, che oggi ospita gli uffici del comune. La via principale, XI Maggio, comincia da Piazza Matteotti e finisce a Porta Nuova, una delle antiche porte della città. L’aria che si respira per le vie marsalesi è quella di un museo a cielo aperto, in cui è vistosa la presenza di tutte le culture che a Marsala hanno lasciato un segno. Partendo dai Fenici e finendo con Spagnoli, senza dimenticare l’importanza degli Arabi e dei Normanni.Il Museo archeologico Baglio Anselmi ospita i resti archeologici della città e soprattutto la nave da guerra punica ritrovata presso punta Alga, sul litorale nord. Unico esemplare al mondo usata durante la battaglia delle Egadi che concluse la prima guerra punica.Da segnalare anche il Museo degli Arazzi fiamminghi, raffiguranti la guerra giudaica, il Museo Garibaldino ospitato nello splendido complesso monumentale di San Pietro e la pinacoteca comunale presso il convento del Carmine. L’economia della città è ancora oggi fortemente legata alle attività vitivinicole, soprattutto nella produzione del famoso vino Marsala. Un’altra importante lavorazione è quella del caffè. Infatti è molto importante il marchio Zicaffè, azienda fondata nel 1929. Altre importanti produzioni agricole sono quelle in serra di pomodoro e soprattutto di fragole (la “Marsalina”, famosa in tutto il mondo).

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