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Trapani, la falce sul mare

Trapani, capoluogo della Sicilia occidentale, oltre che della privilegiata posizione geografica che ne caratterizza il clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma non torride e molto ventilate, gode di un’affascinante conformazione: occupa una lingua di terra che dalle pendici del Monte Erice si restringe fino alla punta che ospita la secentesca Torre di Ligny, sede oggi di un Museo Civico. Dalla forma deriva il nome greco Drepanon, che mitologicamente rappresenta 'la falce’ lasciata cadere da Cerere, dea delle messi, durante l’inseguimento del rapitore della figlia Proserpina. Fondata dagli Elimi, esuli troiani secondo la leggenda, Trapani subì le vicende storiche di tutta la Sicilia. Fu insediamento fenicio punico, castrum romano e porto della vicina Erice, conquistata prima dagli Arabi e poi dai Normanni venne dominata dagli Angioini e dagli Aragonesi. Fiorente città di mare fin dalla sua fondazione, Trapani ha, ancora oggi, un importante porto mercantile. Tra XV e XVI secolo fu molto praticata la pesca del corallo, che sviluppò un fiorente artigianato ed una scuola orafa nota in tutta l’Europa. Sculture e monili si possono ammirare presso il Museo Regionale Pepoli. Il cuore della città è rappresentato dal porto mercantile che si trova nel centro storico. Quest’ultimo ha subito nel tempo diverse modifiche fino all’attuale rifacimento delle banchine. Poco distante, in mezzo al mare, la Colombaia, uno dei simboli della città di Trapani. Trapani è riconosciuta come città del sale e della vela, per la millenaria  coltivazione delle saline e per essere stata palcoscenico di importantissimi eventi velici sportivi nazionali e internazionali (nel 2005 fu ospitato il circuito dell’America’s Cup) idealmente legati a quella tradizione marinara che vide i velieri trapanesi solcare i mari, dal Mediterraneo ai mari del nord Europa, con a bordo il loro prezioso carico di sale. Gran parte del centro storico di Trapani, che è stato recentemente restaurato, offre splendidi esempi di architettura e suggestivi scorci su chiese e palazzi signorili. Interessante la passeggiata nei vicoli dell’antico quartiere ebraico di San Pietro o della Jureca (la Giudecca) che ancora conserva l’impianto urbanistico tardo medievale. Percorrendo Corso Italia si arriva alla Chiesa di San Pietro, che custodisce il prezioso organo opera del palermitano Francesco La Grassa, ed è da lì che ci si addentra nel cosiddetto Ghetto, via Della Giudecca e via degli Ebrei, fino al XV secolo abitato dalla comunità ebraica. La città in alcuni punti, fra cui il Viale delle Sirene nei pressi della Torre di Ligny, assume la conformazione di terrazza sul mare offrendo tramonti mozzafiato; la passeggiata alle Mura di Tramontana rappresenta uno degli scorci più suggestivi. Si tratta delle mura che erano parte della fortificazione perimetrale della Trapani spagnola, erette cinque secoli fa. La passeggiata, meno di un chilometro, va da Piazza Mercato del Pesce fino al Bastione Conca; è possibile accedervi anche tramite le scalinate presenti lungo il tragitto, in via Lombardo e in Via Botteghelle. La spiaggia sottostante alle Mura, accessibile da Porta Botteghelle, rappresenta un vanto per la città e una realtà unica in Sicilia, essendo un raro caso di spiaggia inserita nel contesto di un centro storico cittadino.Il sistema di spiagge della città si sviluppa lungo la strada detta litoranea, che dalla caratteristica Piazza del Mercato del Pesce si estende fino ai confini di Erice.Il confine fra la città vecchia e la città nuova è dato da Piazza Vittorio Emanuele. Poco distante, in Piazza Vittorio Veneto, si trova Palazzo D’Alì, sede del Municipio e di fronte il Palazzo delle Poste, in stile liberty. Proseguendo si giunge a Villa Margherita, il polmone verde della città, dove al suo interno è possibile trovare giganteschi ficus risalenti all’Ottocento.

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