Chi belli ope chi haju!

Tutte le mattine a partire dall’alba, la varietà offerta al mercato del pesce è notevole, perché in questi mari i pesci traboccano.Tuttavia vi sono delle tipologie più presenti ai banchi. Vi offriamo quindi un piccolo vademecum per barcamenarvi nella scelta.

Pesce azzurro: Pesce povero sì, ma non nel gustoTrapani è storicamente una città di pescatori. A testimoniare ciò le ricette e le tradizioni culinarie che vedono il pesce povero al centro di ogni preparazione. Il pesce azzurro, erroneamente definito povero, è in larga parte usato nelle tavole trapanesi. È molto facile imbattersi in sarde, lampughe, alici, boghe, sgombro, spatole, palamite.

ll tonno: Il maiale del mare: Pesce che merita un discorso a parte, perché ha sfamato per secoli le famiglie trapanesi. Quando le mattanze assicuravano il benessere di decine di famiglie, erano i tonni la merce di scambio. A Trapani il tonno è “il maiale del mare”, della sua pregiata carne e delle sue interiora non si butta via niente. I prodotti di tonnara (uovo di tonno, tunnina, salame di tonno, ficazza) sono nati come metodi di conservazione delle varie parti del tonno per il proprio consumo o per l’esportazione. In ogni caso, una tagliata di filetto di tonno è quanto di meglio si possa mangiare da queste parti…

La zuppa alla trapanese: Come rinunciare al piacere di una zuppa di pesce? Proprio da queste parti si trovano a buon prezzo diverse varietà di pesci da zuppa di piccolo o grande taglio. Non è un caso che la zuppa di pesce che accompagna il cous cous sia preparata con tanti piccoli pesci gustosi e dalla carne un po’ grassa. Ecco qualche esempio, gallinella, scorfano, scorfano rosso, mostella, gronco, rana pescatrice, pesce gallo.

Pesci alla griglia: “U megghiu manciari”: E poi ci sono i pesci dalla carne più magra, dal sapore più delicato che si sposano divinamente ad una grigliata. Sono pesci pregiati e dal prezzo più alto come la cernia, il dentice, il pagro, il pesce spada e la ricciola. Da queste parti però le grandi grigliata di pesce tra amici sono ancora più tradizionali e gustose se sulla graticola si lasciano anche delle sarde, delle boghe e degli sgombri. Qui la tradizione del pesce povero non si smentisce mai, ecco perché si dice “U megghiu manciari”, il meglio da mangiare.E ancora… Non dimentichiamo i crostacei, i granchi, le aragoste freschissime, gli astici, i gamberi di tutte le pezzature, e anche i pregiatissimi gamberi rossi di Mazara del Vallo, da mangiare crudi o leggermente marinati in olio e limone. Non perdetevi la freschezza di un polpo appena pescato, di un totano o di una seppia.

di laura Di Trapani