CUORE BLU. MONTE COFANO E I SUOI PANORAMI

di Mario Torrente

È uno dei punti più belli e suggestivi della Sicilia, tra la costa di Trapani e quella di San Vito lo Capo, dove il blu del mare incontra i dolci lineamenti dei promontori dell’Agroericino, con le sue montagne ricche di storia millenaria e le campagne dell’entroterra cariche di colori e di vita; tra borghi senza tempo, miti e leggende. Siamo a Monte Cofano, stupendo massiccio che con la sua forma ricorda quasi la punta di un diamante, compreso tra i golfi di Bonagia e Macari, da dove è possibile percorrere una rete di sentieri che si snoda lungo i vari versanti, passando per grotte, torri, cappelle e vecchi ruderi, che ci immergono in un contesto unico, dove le passeggiate nella natura sono scandite dal sottofondo delle onde che si infrangono sulle sottostanti scogliere. Il tutto caratterizzato da panorami fantastici, con prospettive incomparabili che cambiano in base alla quota raggiunta. Sicuramente da provare è la risalita verso la cima di questa montagna che, da sempre, ha ispirato la fantasia degli uomini che hanno vissuto in queste zone. Qui tutto sembra uscito dal pennello di un artista che ha saputo dipingere magistralmente quei contorni che racchiudono questa grande bellezza, come lo specchio di mare chiuso a Ovest da Monte Erice. Dove echeggiano ancora i miti e i fasti di Venere. La dea dell’amore e della bellezza che si dice sia nata dalla spuma delle onde. Un golfo, quello di Bonagia, che da pizzo Cofano, a 659 metri di altezza, seguendo la prospettiva delle linee di costa prende la forma di un grande cuore blu, i cui lineamenti s’intravedono già nella “sella”, laddove inizia la risalita lungo il costone Sud, quello che guarda a Custonaci, la città dei marmi che ospita il Santuario della Madonna, patrona di queste terre. Cofano è davvero una montagna splendida, che trasuda maestosità e imponenza. Capace di regalare forti emozioni, con panorami a picco sul mare, da un lato sull’Agroericino e la montagna di Erice, dall’altro sul golfo di Macari e monte Monaco che domina la baia di San Vito e il tratto di costa che dallo Zingaro porta fino a Castellammare. Un litorale da scoprire fatto da incantevoli scorci. Al centro di quest’angolo di paradiso del trapanese c’è monte Cofano, con i suoi itinerari naturalistici e religiosi, il suo pizzo e il golfo tutto blu a forma di cuore. Il trionfo di colori, naturalmente, è visibile dalla vetta della montagna che si può raggiungere partendo dal mare di Cala Bukuto, nella frazione di Cornino: all’inizio una normale salita lungo il sentiero che porta sulla sella, a circa duecento metri di altezza. Poi l’escursione si fa un po’ più impegnativa e, in alcuni punti, bisogna arrampicarsi tra le rocce aiutandosi con una corda. Si tratta di pochi metri. Lo spettacolo che si può godere da lassù ripaga ogni fatica. Il senso di pace e di distacco da tutto e da tutti che si può cogliere da questa vetta sospesa tra cielo e mare è davvero ineguagliabile. Un’emozione che riempie il cuore dello stesso blu del mare che da lassù diventa immagine di bellezza e amore.

ph.  Mario Torrente