Fascino eclettico tra mare e montagna

di fabio Pace

«C’è qualcosa nell’esteriorità di un cavallo che si attaglia all’interiorità di un uomo». L’aforisma di Winston Churchill spiega l’indispensabile simbiosi tra cavallo e cavaliere affinché una passeggiata a cavallo diventi un’esercizio per l’anima oltre che un momento ludico. Con un po’ d’irriverenza, verso la folgorante sintesi di Churchill, aggiungiamo che le emozioni si amplificano se si cavalca immersi nella natura e negli splendidi panorami della costa che va da San Vito Lo Capo a Custonaci. In questo reportage sulla splendida costa di Macari, immortalata dalle foto di Piero Lazzari, vogliamo anche darvi le indicazioni di Audrey Vitale e trasmettervi la curiosità per un’esperienza che, senza farvi dimenticare le acque cristalline della Baia di Santa Margherita, delle cale di Cofano e della costa Gaia, può portarvi alla scoperta di un entroterra altrettanto incantevole.

IN SELLA VERSO LA BELLEZZA

di Audrey Vitale

L’area che comprende Macari e San Vito Lo Capo, è nota per il mare, le splendide scogliere e la spiaggia. Oltre quella di San Vito, anche la spiaggia di Macari, nella Baia Santa Margherita è ideale per le famiglie sebbene lontana dall’affollamento del paese. Acque cristalline vi attendono, e ciotoli bianchi abbacinanti nel riflesso del sole, levigati dal paziente e costante moto delle onde. La baia Santa Margherita nei mesi estivi è servita anche da un servizio di collegamento pubblico, comodo e originale, un piccolo trenino su gomma che fa la spola con il parcheggio a servizio della spiaggia. Poco distante da sabbia e ciottoli, per chi ama gli scogli c’è la falesia di Macari, una parete rocciosa che si affaccia sul mare e che offre calette d’incanto, scogli affioranti, piccole insenature tutte da scoprire (Isulidda, Bue Marino, Cala Rosa). La stessa piana di Macari è una sorta di palcoscenico sullo spettacolo naturale che offre ogni giorno il sole al tramonto. Mutevoli e cangianti i colori del paesaggio a secondo della posizione e dell’esposizione dell’osservatore e dell’incidenza dei raggi solari sulla scogliera che, complice, riflette la luce del tramonto secondo la composizione geologica delle rocce con colori cangianti dal rosa all’arancione intenso. La stessa area, meta per la balneazione, offre anche diverse possibilità per gli amanti delle passeggiate a cavallo. Non esistono ippovie ufficiali, ma è possibile praticare itinerari a cavallo grazie al supporto e all’esperienza di alcuni maneggi che organizzano escursioni guidate. Da San Vito Lo Capo si può percorrere l’intera costa verso il Golfo di Macari fino al Golfo di Cofano. A cavallo si può raggiungere l’antica Torre nella “Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano”, paradiso naturalistico che si estende per 537 ettari. È un percorso semplice che nei periodi estivi viene proposto nel pomeriggio, per godere – al ritorno – del tramonto. Dalla Torre si può proseguire lungo il percorso già tracciato che conduce a Cornino scollinando per il “Passo della zita”. In questa zona la difficoltà aumenta, perché si percorre una curva stretta con uno strapiombo sul mare. Dalla costa di Macari, si possono inoltre percorrere sentieri che conducono verso Custonaci. Itinerari spettacolari, ma con un livello di difficoltà maggiore, soprattutto in discesa. Dal paese di San Vito Lo Capo si può giungere sino alla vetta di Monte Monaco (percorso di media difficoltà), da dove si può ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia il golfo di Macari e la costa dello Zingaro e Castellammare. Percorsi caratterizzati da pietre, rocce e scogli, affrontabili tranquillamente dai cavalli del posto, ormai abituati, ma difficoltosi invece per cavalli non avvezzi. I paesaggi sono davvero unici, anche per chi vive e conosce il territorio, perché offrono nuovi, emozionanti punti di vista. Il contrasto di colori fra il mare, le rocce, l’azzurro del cielo, l’intensa vegetazione e l’esperienza unica dell’equiturismo, permette di entrare in una vera simbiosi con la natura di San Vito Lo Capo e della sua costa dallo Zingaro a Monte Cofano.

ph. Piero Lazzari

I CIOTTOLI DI AGLIAREDDI

Il percorso a cavallo lungo i due chilometri e mezzo di costa, dalle falesie di Macari alle rocce a picco sul mare di Monte Cofano consente uno sguardo d’insieme per scegliere dove trascorrere una prossima giornata di mare. La sabbia, di colore grigio perlaceo, a grana sottile e traslucida, di Santa Margherita? Oppure gli scogli affioranti delle falesie di Macari? O ancora le calette di ciottoli quasi sotto la montagna di Cofano, in zona di riserva (calette Agliareddi)? Sono le più piacevoli da scoprire. La prima di queste calette (nella zona di Tono) è facilmente raggiungibile anche in automobile, oltre che a cavallo e a piedi: è caratterizzata da grossi ciottoli bianchi e levigati, come una pavimentazione naturale. Quasi abbacinanti per quanto riflettono la luce del sole e il riflesso delle acque terse. La seconda cala (Frasino), si raggiunge seguendo il sentiero del mare della riserva di Monte Cofano: è un po’ più distante. In entrambe le cale il fondale è digradante. Più avanti le cale diventano meno praticabili, più difficili da raggiungere, attorniate di scogli che si affacciano su fondali profondi, consigliabili solo ad abili nuotatori.

ph. Piero Lazzari