FRA CULTO E CULTURA IL MUSEO SAN ROCCO A TRAPANI

Esempio di rigenerazione urbana, il Museo San Rocco, è un vero e proprio Polo Culturale che custodisce la prestigiosa collezione permanente DiART di proprietà della Fondazione Pasqua 2000. Inaugurata nel 2004 dall’allora Direttore dei Musei della Città del Vaticano Francesco Buranelli, la collezione diocesana – ma interreligiosa – è composta da circa 200 opere di 130 artisti provenienti da 22 diverse nazionalità. Fra i nomi spiccano quelli di Carla Accardi e Alberto Gianquinto, Turi Simeti, Adrian Paci, Marco Papa, ma si trovano anche artisti emergenti come Minjun-kim e Jung Uei Jung. Situata nel cuore di Trapani, in via Turretta 12, all’angolo di Piazza Lucatelli, la struttura mostra tutta la sua imponenza e svela, nei suoi lineamenti, anche secoli di storia e le tante storie vissute al suo interno. Originariamente chiesa del ‘700 fu poi trasformata in Ufficio Postale e – in seguito ad un bombardamento durante la seconda guerra mondiale – rimodificata in un vero e proprio palazzo sede di uffici e scuole. Fino a un’epoca più recente, quando l’immobile fu restituito alla Diocesi di Trapani. Un paziente lavoro di ricerca, recupero e “sottrazione”, sotto la direzione artistica di sacerdote mons. Liborio Palmeri ha ritrasformato l’edificio in un luogo di culto – San Rocco infatti è un oratorio – con un’importante vocazione culturale. Attorno al nucleo primario, una cappella che si scorge appena entrati, si sviluppa, come in un abbraccio, una struttura circolare che ospita mostre (collezioni permanenti ma anche temporanee), convegni, incontri, dibattiti e seminari aperti alla comunità. Arte, cultura, spiritualità sono dunque le tre anime del Polo San Rocco, un luogo dove il sacro dialoga il contemporaneo per coltivare un confronto costante con le diverse e nuove realtà che ci circondano. Per info: www.fondazionepasqua2000.it