LA SALERNIANA L’ARTE CONTEMPORANEA A TRAPANI

La Salerniana è un’associazione artistico culturale no profit nata a Erice nel 1972 per iniziativa del poeta ericino Giacomo Tranchida e con l’ausilio di alcuni illuminati uomini di cultura della città di Erice. Le prime esposizioni furono allestite con mostre ex-tempore per strada, nella via Notar Salerno da cui il nome “La Salerniana”.
Poi l’associazione si trasferì nei locali dell’ex convento San Carlo, dove si tennero mostre di livello internazionale con artisti di fama riconosciuta in tutto mondo. Nel 2009 nasce la collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina, in una comunione d’intenti volta alla promozione e divulgazione dell’arte contemporanea, che pone la Sicilia come parte attiva nel panorama culturale nazionale ed internazionale. Dal novembre 2009 la sede della Salerniana si è trasferita presso il seicentesco Palazzo della Vicaria, nel cuore del centro storico di Trapani, e al suo interno si può ammirare un’esposizione che offre un interessante e variegato spaccato del panorama artistico italiano contemporaneo.  Un allestimento con 80 opere, tra sculture e quadri (anche se l’intero patrimonio della Salerniana ne conta il doppio), che in numerosi casi sono state realizzate e donate all’associazione.
Tra le tante citiamo: “Capriccio Spagnolo” di una degli artisti più significativi del ‘900, la trapanese Carla Accardi; la tela apparentemente semplice di Turi Simeti; l’affresco con grammature di colore di Elio Marchegiani e la tempera “senza titolo” con tratti e colori puri di Antonio. Sono solo alcune opere dell’importante patrimonio della Salerniana, che con tanto colore e astrattismo documentano la coesistenza di diversi linguaggi artistici nell’arte contemporanea.

MASSIMILIANO ERRERA
È un giovane artista trapanese, vincitore nel 2011 del prestigioso premio Marina di Ravenna, che per un certo periodo si è occupato di tutte le iniziative culturali della Salerniana e che con le sue tele ha suscitando l’interesse di numerosi collezionisti e critici. Nelle sue opere, con un tratto vibrante e denso di colore, regala una spazialità astratta che fonde realtà e finzione e che lancia messaggi profondi e significativi; occasione di grande riflessione. Il suo mondo poetico abbraccia tematiche sociali, con un impegno che va oltre la pittura. Giovane, talentuoso e con uno sguardo attento alle tematiche più difficili, quest’estate presso il museo di torre di Ligny esporrà una scultura sul tema dell’immigrazione.

ph: Giuseppe Di Salvo