Diario di Tonnara

Regia: Giovanni Zoppeddu
da un libro di: Ninni Ravazza
70 Min
Istituto Luce Cinecittà (2018)

di Fabio Pace
Non un libro da portare in valigia, ma un film da vedere, meglio al cinema ma anche in dvd. È Il documentario del regista e sceneggiatore, di origine sarda e adozione siciliana, Giovanni Zoppeddu: «Diario di Tonnara». Un  lavoro accurato e carico di amore che prende ispirazione dall’omonimo libro Diario di Tonnara dello scrittore, giornalista e subacqueo trapanese Ninni Ravazza (per altro firma di questa rivista). La storia racconta i borghi, le comunità e le avventure che hanno scandito la vita quotidiana dei pescatori di tonni, divisi tra pragmatismo del lavoro e tensione al sacro. «È un racconto spirituale e meridionale di una attività che si sta perdendo – si legge nella sinossi del film – . È un documentario che usa i materiali d’archivio per dare voce a una tradizione che sta sparendo. Un inno alla fatica del vivere, ma anche alla naturale propensione di una comunità alla tradizione e al rito. Rais, tonnare e tonnaroti rappresentano il centro da cui si dipanano i racconti di un tempo passato che grazie al potere del cinema riemerge magicamente dall’oblio. Rais e tonnaroti, offrono, in Diario di Tonnara, lo spunto per descrivere la Sicilia del mare, quella ancorata alla tradizione, fatta di valori primordiali e nobili dei quali, ancora, si sente l’eco in tutta l’Isola ed oltre». Il film, accolto con entusiasmo dalla critica, ha ricevuto diversi premi e sta riscuotendo un buon successo di pubblico.