Levanzo - Isole Egadi

Duecento abitanti in mezzo ad un mare cristallino, qualche piccola barca da pesca, acque azzurre che bagnano spiagge di ghiaia e cale incantate, una collina di appena 270 metri sul livello del mare: Pizzo Monaco.

Una descrizione sintetica che non rende tutto il merito che si dovrebbe alla bellezza di Levanzo, la più piccola delle Egadi che però nel suo cuore racchiude un tesoro inestimabile, una delle più antiche testimonianze della preistoria siciliana: La grotta del Genovese.

Levanzo

La grotta del genovese

Un luogo unico che testimonia con graffiti del Paleolitico e pittogrammi del neolitico che l’isola fu abitata fin dalla più remota antichità.

I graffiti del Paleolitico superiore testimonierebbero che l’isola fosse abitata quando era ancora collegata alla terraferma e che gli abitatori di quella terra da semplici cacciatori si trasformarono in cacciatori, raccoglitori di molluschi e pescatori.

Una evoluzione che si legge nei pittogrammi con l’uomo che diventa anche agricoltore e allevatore. Trentatré incisioni che rappresentano perlopiù figure animali e qualcuna umana. Un libro di pietra la cui lettura è emozionante. La grotta del Genovese si trova a poco più di un’ora di cammino dal paese e a pochi minuti di barca dal porto.

Visita guidata con prenotazione obbligatoria, con almeno 48 ore di preavviso. Il sito è aperto dalle 9.00 alle 13.30.

Come ogni isola Levanzo va scoperta con il periplo delle sue coste. Con la vostra imbarcazione, con una noleggiata, oppure accompagnati da un isolano (l’esperienza più bella), il giro dell’isola inizia dal porticciolo, da Cala Dogana. Navigando verso occidente si va verso il Faraglione dove c’è una piccola spiaggia di ghiaia, per altro anche raggiungibile a piedi dal paese e ideale per fare il bagno con i bambini. Per i nuotatori, non necessariamente provetti, la sosta alla Grotta Marina del Buco.

Quindi rotta verso Cala del Genovese e la omonima grotta. Cala Tramontana merita una seconda sosta, e per i sub l’immersione. A Capo Grosso, a nord dell’isola, c’è il faro a strapiombo sul mare. Anche qui immersione tra i reperti archeologici della battaglia navale delle Egadi del 10 marzo 241 a.C. , dove si scontrarono Cartaginesi e Romani. Seguono Cala Calcara, Cala Nucidda e Cala Minnola con la sua pineta quasi sul mare. Ultimo tratto da Cala Fredda al porto.

Cala Fredda Levanzo
Cala Fredda - Levanzo

Cala Minnula

La minnula è voce dialettale per indicare la menola (nome scientifico Spicara maena Linnaeus).

La cala prenderebbe il nome perché il mare antistante è ricco di questo pesce, oppure, molti lo sostengono, perché in quella cala è ancora possibile vedere le otto grandi vasche dove in epoca romana si produceva il garum, la salsa composta da sale, erbe aromatiche e pesce tagliato a pezzi grossi.

Cala Minnula

Il trekking

Da ormai alcuni anni le isole Egadi oltre che luogo elettivo di una vacanza a stretto contatto con il mare e le sue meraviglie, sono diventate anche un luogo per gli amanti della natura tout court e per gli appassionati di trekking. Levanzo, rispetto alla più impervia Marettimo, una vera montagna in mezzo al mare, offre opportunità di passeggiate meno impegnative.

Sette i sentieri di trekking su strade già tracciate, in mezzo ad una vegetazione costituita da euforbia, agave, capperi e fichi d’india, terebinto, pino di Aleppo e una gariga costiera ricca di specie.

Diversi i tempi e le distanza di percorrenza ma tutti i sentieri sono comunque classificati come facili. Alcuni di questi, per altro, conducono a affascinanti cale dove è possibile fermarsi per i bagno refrigerante.

Lungo i sentieri alcuni luoghi interessanti: le Case Florio, un’antica masseria appartenuta alla famiglia Florio e la Torre Saracena, la Grotta del genovese, il Faro di Capo Grosso, Cala Tramontana, la spiaggia del Faraglione, Cala Minnola.

Dimensione Umana

Levanzo non è un’isola per il turismo di massa, sebbene la pressione della presenza umana diventi notevole in estate. Due ristoranti, un hotel, due bar, e poche abitazioni in locazione estiva sono quantità che danno il senso della profonda dimensione umana e dei rapporti che si creano sull’isola.

La vita sociale si sviluppa in poco più di un chilometro di lungo mare e tra i vicoli del paese abbarbicato sul pianoro di fronte al porto. Non ci sono auto, solo qualche motorino. Dopo pochi giorni si finisce con il conoscersi tutti e vivere la dimensione della piccola comunità.

Levanzo - Isole Egadi - 1

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