San Vito lo Capo: la patria del Caldofreddo

La specialità di gelato esclusiva dei bar del paese. Tappa obbligata dopo una giornata di mare per rinfrescarsi con il gelato artigianale e deliziarsi con la colata calda di cioccolata fusa.

È l’ossimoro gastronomico più amato del trapanese, un libidinoso paradosso alla siciliana, una tappa obbligata dopo una lunga giornata di mare.

Parliamo del Caldofreddo, specialità di gelato esclusiva di San Vito Lo Capo, che non si trova da nessun’altra parte della Sicilia, tanto da richiamare appassionati golosi come una sorta di pellegrinaggio. Il Caldofreddo non è un semplice dessert, ma una coppa sapientemente elaborata per incantare i golosi.

San Vito lo Capo: la patria del Caldofreddo - 1

L’origine di questo dolce rinfrescante è recente, ed è stato probabilmente elaborato per compensare le energie spese in barca o in spiaggia, dato il contenuto non poco calorico.

La composizione del Caldofreddo è presto detta: pan di spagna imbevuto nel rhum, gelato artigianale, panna ed una golosissima colata di cioccolato fuso che chiude ed amalgama il tutto creando un contrasto indimenticabile per il palato. Il dolce e l’amaro, il caldo e il freddo.

Il Caldofreddo viene servito rigorosamente in piccole ciotole di terracotta, le “mafaradde”, identiche per forma, ma ovviamente non per dimensione, a quelle che si usano per servire il couscous. La scelta del gusto, tremendamente difficile, ci pone di fronte al dilemma del monogusto o bigusto… I gusti più popolari sono tre: caffè, nocciola o cioccolato, ma si possono richiedere altre varianti.

Il momento migliore per concedersi un Caldofreddo è al tramonto, magari dopo una giornata di caldo afoso al mare. I bar che lo propongono si affacciano sul corso principale o sul mare, e non esiste posto migliore per gustarsi la golosissima coppa. Unica difficoltà che deve affrontare chi si accinge ad assaggiarlo è resistere dall’ordinarne un altro. È talmente buono che passare al secondo giro oramai è quasi la regola. Simbolo dell’estate sanvitese, è uno sfizio di pochi euro.

San Vito lo Capo: la patria del Caldofreddo - 2

Potrebbe piacerti anche

Il couscous. La rivincita del piatto di semola.
  • San Vito Lo Capo
  • Cibo e Sapori

Il couscous. La rivincita del piatto di semola.

Il piatto principe della cucina trapanese è il couscous in brodo di pesce. Qualcuno si domanderà come mai una piet...

  • Laura Di Trapani
  • 4 luglio 2011
Aperitivo a San Vito. Il rito al tramonto
  • San Vito Lo Capo
  • Cibo e Sapori

Aperitivo a San Vito. Il rito al tramonto

Il rito dell’aperitivo a San Vito Lo Capo fa da padrone e quello che fino a un po’ di tempo fa era un orario di...

  • Paola Corso
  • 31 maggio 2021
Il capone. Il pesce per eccelenza di San Vito Lo Capo… e di Hemingway
  • San Vito Lo Capo
  • Cibo e Sapori

Il capone. Il pesce per eccelenza di San Vito Lo Capo… e di Hemingway

A San Vito Lo Capo il capone è il pesce per eccellenza. Meglio conosciuto come lampuga, è un pesce azzurro, ritenu...

  • Antonella Poma
  • 18 maggio 2021
La pecora bollita. La cucina dei pastori
  • San Vito Lo Capo
  • Cibo e Sapori

La pecora bollita. La cucina dei pastori

Nell’immaginario collettivo della cucina popolare la pecora bollita appartiene alla gastronomia della Sardegna, pe...

  • Fabio Pace
  • 18 maggio 2021
Marsala: le cantine e il suo vino
  • Marsala
  • Cibo e Sapori

Marsala: le cantine e il suo vino

Una radicata tradizione enogastronomica ha reso famosi Marsala le sue Cantine e il suo vino in tutto il mondo. I vig...

  • Jana Cardinale
  • 4 giugno 2021
Alcamo DOC. L'area vitivinicola più importante della Sicilia
  • Alcamo
  • Cibo e Sapori

Alcamo DOC. L'area vitivinicola più importante della Sicilia

Alcamo, posta alle falde del Monte Bonifato, oltre che per aver dato i natali al poeta “Cielo o Ciullo” d’Alca...

  • Francesco Rodriguez
  • 18 maggio 2021