LA GROTTA DI SANTA NINFA E IL MONTE FINESTRELLE

Il Carso in Sicilia
di Fabio Pace

La Riserva Naturale della Grotta di Santa Ninfa e di Monte Finestrelle offre un’esperienza non comune, almeno in terra di Sicilia: una passeggiata in un’area “carsica” di interesse geologico, paesaggistico e naturalistico. La zona di riserva integrale è la grotta che, però, al momento, è interdetta ai turisti e ai visitatori. Al suo interno non vi sono gradini, passerelle, ringhiere, illuminazioni artificiali che consentano una agile fruizione. Bisogna essere preparati ad ambienti stretti e bui, al fango, ai passaggi con le corde. Ecco perché visitarla è una vera esperienza da speleologo. L’accesso, fino a nuove disposizioni, è possibile solo per ragioni di tipo scientifico. La grotta, però, è solo la minima parte di una più vasta area protetta che si sviluppa sull’altopiano carsico. La riserva tutela anche la Valle del Biviere, caratterizzata da vigneti, rimboschimenti e da aspetti di vegetazione naturale, macchia mediterranea, gariga profumata e vegetazione rupestre. In superficie si osservano doline, inghiottitoi, e karren, piccole scanalature sulle rocce gessose. La riserva ha il suo centro visitatori nel Castello di Rampinzeri (antico baglio del ‘600) che ospita anche il Centro Esplora Ambiente, un museo naturalistico e geologico interattivo e coinvolgente che racconta il territorio protetto con plastici, exibit didattici, roccioteca, pannelli e video tematici. Attorno alla grotta e dal centro visitatori si dipartono cinque sentieri naturalistici, tutti di percorribilità facile o medio-facile, quindi con possibilità di affrontarli anche con scarpe da ginnastica, sebbene siano suggerite quelle da trekking. Lungo i sentieri le escursioni sono libere. Solo in caso di gruppi numerosi sono necessarie le guide. Il sentiero n. 1 è il più lungo e completo, parte dalla Conca del Biviere (una grande ed imponente dolina carsica), si addentra nella Valle costeggiando il torrente  e poi risale sino al Museo di Finestrelle gestito dalla Forestale, collegandosi agli altri percorsi. Il sentiero n 3, poco più di un chilometro, dalla sorgente del torrente Biviere porta alla necropoli di Finestrelle. Il Monte Finestrelle deve il nome alle tombe rupestri, tipiche della preistoria e protostoria siciliana. Le più antiche risalgono al Tardo Bronzo (2.000 – 1.000 a.C.), le più recenti ai primi secoli del I millennio a.C. La maggior parte è andata perduta a causa di crolli della parete gessosa. Da una biforcazione si sale verso la cima (662 mt s.l.m.), la maggiore quota del comprensorio, dalla quale si ammira un vasto panorama sulla Sicilia occidentale. La riserva è raggiungibile tramite l’autostrada A29 uscendo allo svincolo di Salemi o a quello di Santa Ninfa e poi seguendo la segnaletica per la riserva ed il Castello di Rampinzeri.  Dal 1 aprile al 30 novembre il Centro è aperto Martedì, Giovedì e Sabato ore 09.00-17.00, le II e IV domeniche del mese ore 09.30-14.00  e 14.30-17.30. Dal 30 novembre al 30 marzo il Centro è aperto solo su prenotazione.

Ph. Centro Esplora Ambiente