L’ESPERIENZA DI “SCORACE BOULDER”

LIBERTÀ VERTICALE

Salire o arrampicarsi sulle rocce, è un’azione naturale, sempre esistita. Un gesto spontaneo che ha una dimensione ludica. Dal gioco allo sport, dal movimento spontaneo al gesto atletico, il passo è breve. Il “Bouldering”, l’andare per sassi, diventa una vera attività solo agli inizi del secolo scorso, in Francia alle porte di Parigi e negli USA sugli altopiani desertici. Il Boulder più che uno sport è, però, uno stile di vita: è libertà verticale. La declinazione della filosofia boulder è che bastano un paio di scarpette, un sacchetto per la magnesite, buona compagnia e qualche materasso a spalla (crash pad) per dare sfogo alle proprie fantasie e ricercare una bella linea da arrampicare, risolvendo dei “problemi” di salita più o meno difficili su massi alti mediamente fino a 5 o 6 metri da terra. Agli inizi con il bouldering si cercava di allenare la scalata per poi metterla al servizio delle grandi pareti rocciose, ma la modernità del gesto, la dinamicità dei movimenti e la possibilità di estremizzare le inclinazioni, hanno reso il boulder uno sport a tutti gli effetti con le sue specificità e con gesti tecnici e atletici propri. Questo sport e questa filosofia di vita si possono praticare, in Sicilia Occidentale, nel “Bosco Scorace”. Una vasta area boschiva che ricopre i versanti del Monte Abbatello a 600 metri sul livello del mare. La vegetazione di querce, eucalipti, sughere e lecci, conserva e protegge una zona di massi in arenaria di tutte le forme e dimensioni, perfetti per praticare il Boulder.
Un’area “scoperta” grazie all’intuizione di Davide Catalano e Giorgia Borsani, scalatori originari della provincia di Varese, che nel 2016 iniziano a ripulire i primi massi dalla fitta vegetazione e, inseguendo un sogno, decidono di mollare tutto per aprire un B&B ai piedi del bosco dando vita al progetto “SCORACE BOULDER”. Grazie anche all’aiuto di altri amici scalatori sia del posto, sia di altre regioni d’Italia e d’Europa, l’area Boulder di Bosco Scorace sta prendendo vita e oggi, oltre a poter passeggiare tra questi immensi torrioni in arenaria in uno scenario mozzafiato, si possono contare oltre 100 passaggi già catalogati e liberati. La combinazione di arenaria “perfetta” sopra questo altopiano boschivo rende praticabile lo sport tutto l’anno, con condizioni  favorevoli da Marzo a Giugno e da Settembre a Dicembre, dando la possibilità di far avvicinare bambini e giovani ad uno stile di vita sano, rispettando una natura unica nel suo genere. Inoltre l’arrivo del Bouldering completa  il quadro verticale della provincia di Trapani, che ad oggi è per lo più conosciuta dal punto di vista scalatorio per l’arrampicata sportiva sulle sue bellissime falesie lungo la costa, in particolare di Makari e San Vito Lo Capo.
L’augurio è che la presenza di scalatori, soprattutto fuori stagione e all’interno della bellissima campagna trapanese, possa giovare all’economia della zona che presenta delle vere e proprie eccellenze, ognuna delle quali con una storia da raccontare. Benvenuto “BOULDER”.