MARSALA. IL MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE

Assessorato Reg.le dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana - Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana - Parco archeologico di Lilibeo-Marsala, Museo Lilibeo

LA NAVE ROMANA, REGALO DI “TUSA
di Stefania Martinez

Il Museo Archeologico Regionale di Marsala ha sede nell’ex stabilimento vinicolo “Baglio Anselmi”; parte del Parco Archeologico di Lilibeo. È qui che si trova quello che ormai viene definito l’ultimo regalo dell’archeologo Sebastiano Tusa, morto in un incidente aereo in Etiopia: l’allestimento espositivo della nave oneraria romana di Marausa. Un’imbarcazione del III secolo d.C. larga circa 9 metri e lunga 27, rinvenuta nel 1999 a due metri di profondità e a circa 150 metri dalla costa trapanese. È il più grande relitto dell’epoca che il mare abbia restituito in zona. La nave oneraria probabilmente affondò nei bassi fondali di Marausa durante una manovra d’ingresso nel fiume Birgi, un tempo navigabile. Dopo un primo intervento nel 2000, divenne nel 2011 oggetto di scavo subacqueo archeologico a cura della Soprintendenza del mare, allora guidata proprio da Tusa. All’interno del relitto sono state rinvenute anfore africane chiuse da tappi di sughero utilizzate molto probabilmente per il trasporto di frutta secca come pinoli, mandorle, fichi secchi ma anche olive e vino. Nel 2016 dopo che il legno della nave venne recuperato a cura di un laboratorio specializzato, la nave tornò in Sicilia. Riportiamo una dichiarazione dell’epoca dell’assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Tusa: «Per la prima volta le nanotecnologie sono applicate per l’ottimizzazione e la conservazione di un relitto in esposizione museale recuperato in fondali marini e depurato da tutti i depositi che la permanenza in acqua salmastra ha apportato alle assi di legno che compongono l’intera struttura navale». Un tesoro da conservare che stava tanto a cuore all’archeologo e che oggi è possibile visitare all’interno di un percorso espositivo dove oltre alla nave romana di Marausa è possibile apprezzare anche una nave punica, testimonianza delle guerre tra Romani e Cartaginesi e che probabilmente affondò durante la battaglia delle Egadi che il 10 marzo 241 a. C. pose fine alla Prima Guerra Punica. Della nave sono visibili la fiancata di babordo e la parte di poppa. Sempre all’interno di Baglio Anselmi è poi possibile visionare i relitti medievali di Lido Signorino. Il Museo si trova sul Lungomare Boeo n. 30; aperto da Martedì a Sabato dalle 9.00 alle 19.30 mentre la Domenica e i Festivi dalle 9.00 alle 13.30. Chiuso il Lunedì.