SANTA CHIARA 19 – RISTORANTE

IL MENU LEGATO AL MARE. LA CUCINA CHE PARLA TRAPANESE

Peppe Spada e Gino Bertolino si sono “imbarcati” in una vera avventura: il ristorante Santa Chiara 19. Imbarcati è verbo non scelto a caso, denso di significati e suggestioni che si ritrovano nelle pietanze e nell’atmosfera che si respira al Santa Chiara. Ambiente spartano, accogliente, luminoso, pochi tavoli: quanti ne bastano a Peppe Spada per preparare con leggerezza e brio le pietanze della tradizione marinara trapanese. Piatti, scelti e mirati: il tonno in agrodolce, quasi dimenticato, con la cipolla e l’aceto di vino bianco; il polpo affogato, in cui domina la scelta del pomodoro da ridurre in una salsa priva di ogni asprezza; le polpette di pescespada al finocchietto selvatico (che Peppe e Gino vanno a raccogliere in montagna, quando possono); i filetti di sgombro alla pantesca, con i capperi di Pantelleria ovviamente. Il must sono, però, la caponata di pesce spada e le sarde allinguate, due chicche di gusto da consumare con un buon bicchiere di vino.
«Il segreto – spiega Peppe Spada – è utilizzare la giusta qualità e quantità di aceto in cui marinare le sarde, poi l’infarinatura, una per una; la temperatura giusta dell’olio… e tanta cura». Peppe Spada si concede il tocco «da chef» nella preparazione del gambero di Mazara su vellutata di fave secche e nel Soutè di gambero e vongole. I primi cambiano ogni giorno, secondo l’estro dello chef e le materie prime reperite sul mercato. Peppe e Gino, che cura la sala, non barano con i loro clienti: pesce fresco, quando possibile; altrimenti dell’ottimo prodotto surgelato a bordo. Peppe, uomo concreto e di carattere che ama incontrare i suoi clienti, ha una lunga gavetta alle spalle: la scuola alberghiera, i primi lavori in cucina come aiuto cuoco, la ristorazione collettiva nei villaggi turistici, fino a divenirne il responsabile, quindi il passaggio ai locali di alta ristorazione, anche qui come chef responsabile dell’intera brigata di cucina. Oltre la cucina, le sue passioni, comuni all’amico Gino, sono la pesca e il mare.
Durante una comune battuta di pesca nasce la “folle” idea del Santa Chiara. Peppe con la voglia di costruire un progetto di ristorazione tutto suo, Gino spinto dal legame col mare che è familiare. Il Santa Chiara occupa gli spazi dell’antico “malaseno” (magazzino) in cui il nonno e il padre di Gino ricoveravano le attrezzature di bordo e riparavano le reti. Pochi dettagli, ma autentici, richiamano la vita di bordo, qualche gomena, un timone (quello del peschereccio del papà di Gino). Nulla è finto dentro il ristorante Santa Chiara. L’autenticità si respira nel luogo, si assapora nei piatti, si vive nel rapporto con Peppe e Gino. Entrambi legati a tradizioni e luoghi: Santa Chiara era l’antico convento che nei secoli passati occupava lo spazio che è oggi piazza Iolanda. Il nome del locale è un omaggio alla storia trapanese e ai trapanesi, che sono la gran parte degli avventori che cercano e rivivono nel menù del Santa Chiara i sapori autentici della tradizione marinara.

TRAPANI
Piazza Principessa Jolanda, 19
Tel: +39 0923.362501
Cell. +39 329.7020827
santachiara19@gmail.com