“I delitti di via Medina-Sidonia”

di Santo Piazzese
Sellerio editore Palermo
Collana la Memoria
1996

Si tratta di un giallo, ma non nel senso classico, “I delitti di via Medina-Sidonia” consente al lettore di calarsi nelle strade di Palermo insieme al protagonista Lorenzo La Marca un professore universitario, (come l’autore Santo Piazzese), biologo che lavora nell’ambiente universitario della ricerca, ed al suo amico poliziotto Vittorio Spotorno.In realtà la vera protagonista è proprio la città di Palermo paradigma di una Sicilia raffinata, colta, intellettuale, un po’ decadente, molto diversa da quella descritta da Camilleri e soprattutto da quella iconograficamente rappresentata dalle fiction televisive. L’ironia del protagonista è, quasi autobiograficamente, l’ironia dell’autore Santo Piazzese. Il professore La Marca, si legge nel risvolto di copertina, è “una versione sprovincializzata e moderna dei siciliani di cui diceva il principe Fabrizio del “Gattopardo”. Ed è questo suo senso metastorico di superiorità che gli permette di condurre l’indagine con la facilità, e la felicità, di chi insegue un ritmo”. Probabilmente è anche per questa ragione che in alcuni tratti la scrittura di Piazzese potrebbe tranquillamente essere sostenuta da un blues, come nei film tratti dai romanzi di Marlowe.