“Il sale e il sangue”. Storie di uomini e tonni

di Ninni Ravazza – Magenes (2006) – 16 euro

Testimonianze raccolte dall’autore negli oltre vent’anni in cui, come sub, ha partecipato direttamente alla grande avventura delle tonnare siciliane e sarde: ciascuna fase del lavoro, dalla scelta del tratto di mare ove calare le reti, all’attesa dei tonni, alla mattanza, è “narrata” da Ravazza attraverso le voci dei protagonisti, rais, capibarca, muciaroti, faratici, sommozzatori, mastri d’ascia. Un unico indissolubile filo ha legato la vita, le speranze, le paure e i sentimenti di questi uomini straordinariamente simili nelle emozioni e nelle reazioni. Come se nella tonnara, con i suoi riti millenari, il tempo nulla abbia distrutto, ma tutto abbia stratificato. Dal libro emerge anche una verità spesso offuscata dalla immagine romantica della tonnara: pesca e trasformazione del tonno sono una grande tradizione dell’industria ittica trapanese. Nel corso dei secoli centinaia di famiglie di Trapani, Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo a vario titolo coinvolte nei cicli di produzione, ne hanno tratto reddito e sostentamento. Il libro di Ravazza è anche qualcosa di più di una raccolta di testimonianze, che hanno un valore antropologico e di conservazione della memoria. V’è sotteso un filo di malinconico rimpianto per la tonnara fissa, che non esiste più, soppiantata dalle moderne imbarcazioni che inseguono i branchi con i sonar e impianti di allevamento in cui si ammazzano i tonni con i fucili calibro 12.