Custonaci e le montagne graffiate

Natura e lavoro dell'uomo nel paesaggio

Le risorse del territorio trapanese sono davvero tante: coste e montagna, vigneti a perdita d’occhio, uliveti e agrumeti, storia e preistoria, vele e vento, sale e pietra. I panorami si susseguono senza soluzione di continuità lasciando al visitatore file aperti e la memoria di templi gialli, di rive blu, di specchi d’acqua rosa, castelli medioevali poggiati sugli strapiombi, rocce brulle e macchiate di mediterraneo.

Custonaci e le montagne graffiate

Arrivati a Custonaci, passaggio obbligatorio per raggiungere la rinomata spiaggia corallina di San Vito Lo Capo, lo sguardo viene catturato dagli spalti ciclopici del Perlato di Sicilia. Dalle pareti delle nostre colline si estrae, infatti, questa pietra talmente dura da poter essere lavorata come il marmo, e non v’è abitazione nei dintorni che non ne conservi una qualche traccia sulle soglie di casa, sui davanzali, sul piano da lavoro in cucina, sui gradini bucciardati delle scale alla trapanese.

La pietra di Custonaci

Il Perlato ed il Perlatino di Sicilia, sono due varianti della stessa pietra che differiscono per la grandezza e la quantità di perle visibili sulla superficie della pietra lavorata. Si tratta di gocce dal colore madreperlato su di uno sfondo beige chiaro e sono resti fossili intrappolati nel corso dei secoli tra sedimenti.

Perlato di Sicilia

L’attività d’estrazione di questi blocchi di pietra, che vengono poi adeguatamente lavorati nelle nostre segherie, ha certamente comportato dei considerevoli mutamenti sul panorama locale.

Custonaci e le montagne graffiate

Alle distese di appezzamenti di terreno coltivati, si alternano, nell’area di Custonaci, queste pareti graffiate, scavate a gradoni che potrebbero sembrare giganteschi spalti per i ciclopi di Omero. È innegabile che lo sguardo possa esserne turbato, disturbato da questa interruzione di un panorama più diffusamente naturale; eppure anche su queste rocce, così come sugli ordinati e regolari filari di vitigni e ulivi, è l’intervento dell’uomo, della sua continua ricerca di risorse e di materiali utili al proprio sostentamento, che ha operato sapientemente.

Custonaci e le montagne graffiate

La pietra di Custonaci e la lavorazione di questa stessa pietra, sia sul piano industriale sia su quello artigianale, hanno vissuto il loro momento di massima gloria negli anni settanta e sono ormai conosciute e richieste in tutto il mondo.

Custonaci e le montagne graffiate

La produzione mineraria locale, è ovviamente regolamentata e controllata dagli uffici preposti alla tutela dell’ambiente, per cui, una volta dismesse, le cave di Perlato e Perlatino, sono soggette al ripristino ed al recupero del territorio in modo che l’ambiente circostante non abbia a soffrirne sia da un punto di vista strutturale sia da un punto di vista panoramico: dopo aver riempito nuovamente gli ammanchi di roccia con terra e terriccio, le aree vengono ricoltivate ed è così che tra i graffi antichi delle pareti compaiono, ancora più ordinati, teorie di ulivi ed aranci, come disposti sugli spalti in attesa che inizi qualche spettacolo; e lo spettacolo arriva sempre ad ogni alba e ad ogni tramonto quando il sole lascia il suo letto nel mare e quando vi ritorna ad infuocarlo prima di andare a dormire.

Potrebbe piacerti anche

Monte Cofano e Pizzo Monaco: storia e preistoria
  • Custonaci
  • Territorio e Architettura

Monte Cofano e Pizzo Monaco: storia e preistoria

Paesaggi montani mediterranei

Tra le riserve orientate di Monte Cofano e dello Zingaro, oltre che bagni di sole, sale e sassi, capita di immergers...

  • Francesca Adragna
  • 19 maggio 2021
Buseto Palizzolo. Tra urbe e campagna
  • Buseto Palizzolo
  • Territorio e Architettura

Buseto Palizzolo. Tra urbe e campagna

Buseto Palizzolo, affascinate paese, “poggiato” come un presepe, tra valli e colline. Immerso nei prati che c...

  • Fabio Pace
  • 28 maggio 2021
Le saline nella provincia di Trapani, tra vasche e mulini
  • Trapani
  • Territorio e Architettura

Le saline nella provincia di Trapani, tra vasche e mulini

Le saline sono elemento costituente e inconfondibile del paesaggio che da Trapani, lungo la strada SP 21, giunge a M...

  • Fabio Pace
  • 5 agosto 2021
Segesta: archeologia di un mistero
  • Calatafimi Segesta
  • Territorio e Architettura

Segesta: archeologia di un mistero

I dubbi della storia sedimentati sulle rovine

A Segesta la storia sfuma nella leggenda restituendo la memoria di qualcosa che forse è esistito, o forse no. Chi e...

  • Alessandra Caputo
  • 26 maggio 2021
San Vito Lo Capo e il suo Santuario
  • San Vito Lo Capo
  • Territorio e Architettura

San Vito Lo Capo e il suo Santuario

Epicentro urbanistico e storico

Il paese di San Vito Lo Capo è raccolto attorno alla Chiesa Madre, che s’impone sulla piazza centrale per dimensi...

  • Paola Corso
  • 18 maggio 2021
Il barocco a Trapani. Passeggiata nel centro storico
  • Trapani
  • Territorio e Architettura

Il barocco a Trapani. Passeggiata nel centro storico

E’ sulla presenza del barocco nel centro storico di Trapani che ci vogliamo soffermare, immaginando una passeggiat...

  • Paola Corso
  • 4 giugno 2021