I BASTIONI DI TRAPANI E LE CINQUE TORRI

Segni di un passato non remoto

Breve viaggio tra i Bastioni e le torri di Trapani.
Comincia idealmente lontano dal centro storico, in via Giovanni Battista Talotti, dove non c’è nulla da vedere. È solo una strada anonima, di collegamento con grigi quartieri di nuova espansione che non rende giustizia all’uomo cui è stata dedicata. La targa toponomastica indica sotto l’intitolazione “urbanista”. Talotti, capo dell’ufficio tecnico del Comune, fu l’ingegnere che a partire dal 1862, dopo che il capoluogo fu liberato dal vincolo d’essere “piazza d’armi”, in vent’anni ridisegnò la città di Trapani abbattendone le mura, configurandola per grandi linee come è oggi: aperta sul mare, proiettata verso la montagna di Erice.

Fino al 1862 Trapani era una città di impianto urbanistico medievale, chiusa nelle sue mura, protetta dai bastioni e separata dall’entroterra da un canale (u canaleddru, fatto scavare dagli ingegneri spagnoli per ordine di Carlo V) che collegava il mare di Tramontana con il mare di mezzogiorno, collocabile pressappoco lungo l’odierna via Spalti (nomen omen) alla fine della quale, infatti, è collocato il Bastione dell’Impossibile.

bastione DELL'IMPOSSIBILE
Bastione dell’Impossibile

Nel medioevo Trapani si presentava come un grande castello dalla forma più o meno quadrata, fornito di mura e di strade molto strette e brevi. Munita di 4 torri, tre nell’interno ed una, ancora esistente, nell’isola Peliade poco fuori dal porto: nel corso dei secoli oggi inglobata nella fortezza della Colombaia.

I BASTIONI DI TRAPANI E LE CINQUE TORRI
Colombaia

Già gli spagnoli tra il 1500 ed il 1600 modificarono l’impianto medievale potenziando le mura per proteggersi dalle incursioni barbaresche e delle altre potenze del mare, costruendo bastioni che resistessero ai cannoneggiamenti. Di questi due impianti, quello medievale e quello spagnolo, dopo gli interventi di Talotti rimangono alcuni bastioni ed alcune torri.

I tre bastioni della città di Trapani

Il Bastione dell’Impossibile si trova nell’angolo sud-orientale dell’antica cinta muraria; fu chiamato così per via del terreno paludoso sul quale sembrava impossibile edificare; v’è un’altra ipotesi e cioè che per la sua mole fosse “impossibile” da espugnare.

Poi ci sono il Bastione Sant’Anna detto anche dell’Imperiale ed il Bastione Conca costruito strategicamente per permettere ai soldati di controllare un ampio tratto di mare è oggi raggiungibile passeggiando lungo le Mura di Tramontana, l’unico tratto rimasto della antica cinta muraria.

I BASTIONI DI TRAPANI E LE CINQUE TORRI

MURA TRAMONTANA
Mura di Tramontana

La passeggiata sulle mura si sviluppa dal Bastione Conca e fino al Bastione Sant’Anna, il più grande e l’unico al quale si può accedere e dal quale si gode uno dei panorami più belli e suggestivi della città.

LE 5 TORRI

A questi tre bastioni urbani, per così dire, bisogna aggiungere il Castello di Terra, di fatto fuori dalle antiche mura medievali, i cui resti sono visibili alle spalle della Questura, e il Castello della Colombaia, prima propaggine sul mare delle fortificazioni trapanesi.

castello-di-terra
Castello di Terra

Le torri del Castello di Terra e della Colombaia compaiono sullo stemma della città che reca cinque torri. Le altre sono: Torre Pali, presso il Rione di San Pietro, oggi scomparsa; Torre Vecchia, incorporata nel palazzo Carosio in via delle Arti; Torre di Porta Oscura, con l’orologio, incorporata con il Palazzo Senatoriale, su via Torrearsa.

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