CENTO SICILIE. Testimonianze per un ritratto

di Gesualdo Bufalino e Nunzio Drago.

CENTO SICILIE. Testimonianze per un ritrattodi Gesualdo Bufalino e Nunzio Drago.
Bompiani, 2008 527 pagine, 15 euro

Vero è che le Sicilie sono tante, non finiremo mai di contarle. Vi è la Sicilia verde del carrubo, quella bianca delle saline, quella gialla dello zolfo, quella bionda del miele, quella purpurea della lava. Vi è una Sicilia ‘babba’, cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia ‘sperta’, cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell’angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio…”.

Il presuntuoso distacco con il quale noi siciliani ci consideriamo unici conoscitori di noi stessi, e della peculiarità di essere isolani ed isolati, è forse uno dei pochi tratti comuni a tutti i siciliani. Un pregio, un difetto? Dipende dalla prospettiva.

Quando essa è di natura intellettuale esplorare questo presuntuoso distacco può divenire occasione di un viaggio nel “continente Sicilia”, fatto di tante Sicilie, forse anche più di quelle che ci raccontano Gesualdo Bufalino e Nunzio Zago con l’ausilio delle pagine di Capuana, Verga, Sciascia, Bonaviri, Pitrè, Quasimodo, Brancati.

Un atlante prezioso per conoscere la nostra terra, forse capirla e giudicarla meglio di quanto noi siciliani, orgogliosamente arroccati nella nostra sicilianità, sappiamo fare.

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.