I fondali da San Vito fino a Scopello  

Il Kent ,"la nave dei Corani"

“La nave dei Corani”. Denominazione di grande fascino per il Kent, un cargo cipriota affondato sotto la costa di San Vito Lo Capo nel 1978. È meta di escursioni subacquee guidate dagli esperti dei numerosi diving che operano in zona. Il fondale su cui è adagiato il Kent (che tra le altre merci trasportava due container pieni di corani) non supera i 50 metri.

L’altro relitto, meta di immersioni, è quello del Capua, un cargo che durante la seconda guerra mondiale trasportava munizioni e che affondò a qualche centinaio di metri dalla costa di Scopello.

I fondali e le grotte

Tutti i fondali che da Monte Cofano vanno fino a Scopello offrono splendide orlate in prossimità delle secche lungo la costa. In alcune zone basta superare i 40 metri di profondità per trovare il corallo rosso. Si tratta di esemplari molto piccoli e di nessun valore commerciale, ma belli da fotografare.

  • Le immersioni più interessanti lungo le pareti della Tonnara del Secco, di punta Solanto, Calampiso, Firriato, Punta Negra, Monte Cofano.
  • Chi ama la pesca in apnea (saraghi e ombrine le prede comuni) può frequentare la secca del Faro, la secca di scoglio Scialandro, sul versante di località Tono di Monte Cofano, la secca di Calarossa, e quella di Cataratta. Queste ultime nei pressi della Tonnara del Secco.
  • Infine vi sono le grotte sott’acqua. Tutte concentrate nelle cale della riserva naturale dello Zingaro. Da esplorare con guide ed in massima sicurezza: grotta della Ficarella, del Camino, dell’Arco, delle Corvine, delle Stalattiti Ubriache.
  • Chi non è avvezzo alle immersioni può comodamente ammirare dal mare, con una gita in barca di circa quattro ore, l’andamento geologico della Costa che da San Vito lo Capo porta fino alle cale della Riserva dello Zingaro e ai Faraglioni di Scopello o da Castellammare del Golfo alla fine della Riserva dello Zingaro.

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