Proverbi antichi e modi di dire siciliani

I proverbi antichi, i modi di dire dialettali caratterizzano l’essenza di un popolo, ne segnano la storia, ne marcano le tradizioni, appartengono alle radici, ne tramandano l’essenza più intima, lastricano il terreno su cui cammina. È il filo che lega e collega passato e presente, e la sua continuità indica il carattere di un popolo.

In Sicilia i brocardi, i proverbi, i modi di dire sono migliaia, e stanno lì a dimostrare una ricchezza che non è solo da ricercare nell’arte tangibile, visibile agli occhi, ma anche nella profondità del linguaggio, nella capacità di esprimere in poche parole concetti molto più ampi, piccoli sunti che traggono linfa dalla saggezza popolare e che dimostrano l’ampiezza filosofica che contraddistingue l’animo dei siciliani, tratteggiandone l’essenza.

Uno dei temi conduttori dei proverbi siciliani, condiviso peraltro da tutte le culture popolari del Sud dell’Italia, è senz’altro l’incertezza su ciò che riserva la vita, nel suo divenire e nella sua quotidianità.

In tale direzione possiamo offrire diversi esempi, ma l’alfiere è, e rimane, il sempreverde calati juncu chi passa la china”, cioè giunco piegati che sta passando la piena. Denso di grande partecipazione filosofica, poiché invita il giunco, pianta flessibile per eccellenza, metafora dell’uomo in questo caso, a piegarsi affinché l’evento atmosferico non lo colga impreparato, spezzandolo. Calarsi è il precetto che dà il proverbio, movimento necessario per attutire i danni che la piena, cioè gli eventi negativi che possono fare la loro comparsa nella vita dell’uomo, può arrecare. E calarsi non è da intendersi sotto un’accezione negativa, ma è piuttosto connotato di dolcezza e compatimento, è accettare una forza maggiore a cui non si può resistere e contro cui non ci si può opporre, pena danni irreversibili.

Sulla stessa linea di pensiero abbiamo “lassau rittu la povera nanna”, lu risu cu li guai vannu a vicenna, cioè la nonna defunta ha lasciato in eredità un detto, la felicità si alterna sempre con i guai. Come si può facilmente notare, anche questo detto marca la presenza degli eventi negativi che inesorabilmente fanno il loro ingresso nella vita di chiunque.

Non sarà il pessimismo leopardiano, ma restando in tema felino, e siculo, con nuova definizione, lo chiameremo il pessimismo gattopardesco! Infine, per rammentare che non bisogna spettegolare, i nostri avi ammoniscono: “ri chiddu chi viri, pocu ni criri; ri chiddu chi senti, nun cririri nenti”.Cioè non essere certo di ciò che hai veduto con i tuoi stessi occhi, quindi mai dare ascolto ai fatti raccontati. Se si vuole, questo proverbio può essere inteso come la madre della celeberrima frase “niente vitti e nenti sentii”.

Entrambi detti popolari che invitano a curarsi dei propri fatti, regola aurea per avere una vita tranquilla. E, al proposito, non vorrei che questo articolo abbia già svelato troppi segreti dell’animo dei siciliani, quindi, seguendo il consiglio dei padri, qui mi fermo e non vado oltre, non si sa mai. “Baciamo le mani”!

Potrebbe piacerti anche

L'opera dei Pupi
  • Storia e Tradizioni

L'opera dei Pupi

Una tradizione che vive ancora oggi

L’opera dei Pupi o teatro di marionette è nata in Sicilia all’inizio del XIX sec. e sin da subito ebbe un grand...

  • Paola Corso
  • 8 marzo 2023
Sapori, cultura e tradizioni di Trapani
  • Trapani
  • Storia e Tradizioni

Sapori, cultura e tradizioni di Trapani

U Ciàuru di una terra baciata dal mare

Non è forse il profumo, u ciàuru, la prima cosa che ci colpisce appena arrivati in un posto nuovo? U ciàuru...

  • Laura Di Trapani
  • 29 luglio 2011
Avviato il restauro delle muciare di Bonagia
  • Valderice
  • Storia e Tradizioni

Avviato il restauro delle muciare di Bonagia

La flotta della Tonnara

Gli antichi barconi della Tonnara di Bonagia hanno di nuovo la prua rivolta verso il mare. Questa volta, però, non ...

  • Mario Torrente
  • 17 agosto 2022
I Florio a Favignana
  • Favignana
  • Storia e Tradizioni

I Florio a Favignana

isola della tonnara e rifugio familiare

Il legame della famiglia Florio con l’isola di Favignana, risale al marzo 1874, quando “il Commendatore Ignazio ...

  • Eleonora Monaco
  • 22 febbraio 2023
La coppola siciliana
  • Storia e Tradizioni

La coppola siciliana

Una tradizione contemporanea

Nata come accessorio dell’abbigliamento maschile siciliano, la coppola, col tempo, è divenuta un must. Inizialmen...

  • Paola Corso
  • 24 febbraio 2023
Il Marsala. Un gusto molto “British”  
  • Marsala
  • Storia e Tradizioni

Il Marsala. Un gusto molto “British”  

Il Marsala è stato inventato dagli inglesi. Frutto di una serie di coincidenze fortuite e grazie ad una brillante i...

  • Angela Volo
  • 2 agosto 2022