La costa di San Vito Lo Capo

Il silenzio degli scogli e i colori del mare

La costa di San Vito Lo Capo è un caleidoscopio di colori e trasparenze. Il verde deciso delle alghe, il bianco dei ciottoli, l'azzurro intenso dei bassi fondali, il celeste chiaro della sabbia che riflette la luce, il blu scuro delle acque profonde, il baluginare del sole sulle increspature di un mare limpido e cristallino. Impossibile descrivere con le parole le variazioni cromatiche del mare di San Vito Lo Capo che va dal paese fino alle cale della riserva dello Zingaro.

Una costa che riserva mille sorprese, soprattutto a quanti amano isolarsi tra gli scogli. In alcuni punti, lungo questa costa, le pareti della montagna scendono vertiginosamente verso il mare, in altri si aprono piccole cale di ciottoli e deliziose baie nascoste.

Esplorazioni in barca e canoa

Il mezzo migliore per esplorare la costa di San Vito Lo Capo, e vivere la magia di questo pezzo incantato di Sicilia, è una piccola barchetta a vela o a remi o, meglio ancora, in canoa. È possibile affittarle in paese. Esplorare ma con prudenza. Anche se ci si muove sotto costa non bisogna mai sottovalutare il mare: sempre portare con sé un cellulare in una borsa impermeabile, una bottiglia d’acqua (almeno un litro e mezzo), un cappellino per proteggersi dai colpi di sole, e scarpe da mare per risalire gli scogli. Il percorso in canoa richiede buona resistenza.

Lasciata la placida spiaggia di San Vito Lo Capo comincia un percorso di quasi 5 chilometri fino ai margini della riserva dello Zingaro. Dapprima c'è una distesa di scogli bassi, con facili accessi al mare in diversi punti: sia da terra, sia dal mare. Il primo luogo di vero grande interesse, paesaggistico e balneare, è la punta di Solanto che chiude il golfo di San Vito, facile da individuare per i resti della torre di avvistamento.

La costa di San Vito Lo Capo - 1

Verso la Tonnara e Cala'mpisu

Alcune centinai di metri più avanti c’è la Tonnara del Secco. Punto frequentatissimo, l’ultimo di facile accesso sia da terra, sia dal mare. Balneazione comoda e sicura. Gli storici affermano che una tonnara nello stesso punto vi fosse già nel IV sec. prima di Cristo. Come la conosciamo oggi è in disuso dal 1969. Il luogo ha un suo fascino anche naturalistico.

Tanto punta Solanto quanto la Tonnara sono anche luoghi eletti per chi ama le immersioni. La conformazione dei fondali replica il rapporto orografico della spiaggia con monte Monaco e ci si può immergere lungo le pareti di roccia e coralli. Superata punta Tannure le scogliere diventano sempre più impervie ma, proprio per questa ragione, le cale sempre più deserte, silenziose e magiche. Molte non si possono neppure raggiungere da terra.

Ci si avvicina alla Torre dell’Impisu ed alla cala omonima. In questo tratto di mare si possono incrociare altri canoisti, provenienti dal vicino villaggio turistico di Cala’mpisu.

La costa di San Vito Lo Capo - 2

Dalla spiaggia a Makari e a Cofano

La costa di San Vito Lo Capo è altrettanto interessante nella direzione opposta lungo il litorale che dalla bianca spiaggia del paese conduce al faro di capo San Vito e da qui verso la scogliera di Makari e nel golfo di Cofano. Un intero tratto di costa, di facile balneazione, è stato ribattezzato Santa Margherita ma gli antichi toponimi (Calazza, Scaru Zu Asparo, A chianca, Scaru Brucia) rimandano al passato marinaro e della piccola pesca costiera. In questo tratto tutte le calette sono adatte anche ai bambini e addirittura servite da un servizio navetta con il paese.

La costa di San Vito Lo Capo - 3

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