Monte Cofano e la sua torre

Polpi sotto la torre stellata

Proprio sotto il versante di nord-est del Monte Cofano, Baia Santa Margherita termina con numerose piccole insenature rocciose che sono state per anni meta fissa degli appassionati di pesca del polpo, tra queste Cala Calazza e Cala del Tono.

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Ph: Giuseppe Violante

I polpi nella baia

Il polpo si rintana spesso tra gli scogli, dove trova le sue vettovaglie preferite tra le patelle abbarbicate sulla pietra, piccoli granchi e paguri. Per diverso tempo i sub si divertivano a scovarne fino a una profondità di 35 metri, tra gli anfratti marini e fra le protrusioni affioranti dei fondali davanti alle piccole cale.

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Certo la popolazione dei giocosi molluschi a otto tentacoli, si è ormai considerevolmente ridotta, ma non è raro, per chi sceglie di trascorrere una giornata di sole e mare tra le pietre della costa, vedersi comparire davanti all’improvviso sub fasciati nel neoprene che ti catapultano in una dimensione jamesbondiana.

La baia più tranquilla

La Cala del Tono è una delle più tranquille della Baia anche perché difficilmente raggiungibile rispetto alle altre del litorale: per accedervi bisogna attraversare terreni privati, sbarrati in modo da evitare che i Suv e le automobili più temerarie si avviino lungo l’impervio sentiero che vi conduce.

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Ph: Giuseppe Violante

La torre della Tonnara di Cofano

Il fascino del posto è dovuto, oltre che allo spettacolo naturale che quella parte di costa offre a qualunque ora del giorno e della notte, anche all’incidenza, a pochi metri dalla riva, dell’antica Torre della Tonnara. Di torri d’avvistamento è tempestato il periplo della Sicilia, a base quadrata o a base cilindrica come quelle che si possono vedere alternarsi sulle più note coste nel Salento.

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Ph: Giuseppe Violante

Queste torri facevano parte di un sistema di fortificazione voluto da Filippo II durante la sua reggenza sul Regno delle due Sicilie. In realtà le prime torri, sempre con la stessa funzione difensiva erano state costruite all’inizio del 1300, alcune furono in seguito ripristinate e nuove ne furono costruite a difesa dalle incursioni saracene. Ognuna delle torri poteva vederne altre due una alla propria destra e una alla sinistra, garantendo la comunicazione tramite fuochi o fumi da un punto all’altro della costa.

La Torre a Stella

La Torre della Tonnara di Cofano, però, differisce dalle altre sul litorale intanto perché diversamente dalle altre non si trova su di un punto rialzato, ma anche perché non comunica con una delle due torri più vicine, cioè quella sull’altro versante del Monte Cofano. Essa fronteggia dal basso solo la Torre su Isulidda verso San Vito Lo Capo.

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Un’altra evidente differenza tra questa Torre e le sue cugine, è la particolare pianta: i lati del quadrilatero sono, infatti, concavi e formano una sorta di stella a quattro punte, in più al suo interno si può accedere attraverso una porta esposta al mare, cosa impensabile per una torre di difesa che di solito è raggiungibile solo dalla parte posteriore ed attraverso scale a pioli o ponti levatoi. La torre della tonnara risale, infatti, solo al XVI secolo, quindi più giovane delle altre di ben 200 anni e fu costruita per uno scopo diverso. Parliamo sempre avvistamento, è vero, ma sta volta di avvistamento dei banchi di tonni girovaghi del Mediterraneo.

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