TREKKING A MARETTIMO. LA MONTAGNA SUL MARE

Marettimo, la più lontana delle Isole Egadi, è il paradiso del trekking.
I sentieri corrono per chilometri sui ripidi pendii dell’isola, perfettamente curati e segnalati dalla Guardia Forestale.

Una delle escursioni più ambite e praticate è quella che conduce in poco più di un’ora al Castello di Punta Troia – che ospita l‘Osservatorio della Foca Monaca – eretto sulla sommità di una ripida elevazione alta un centinaio di metri, che strapiomba sul mare. Punta Troia era una delle carceri più temute della Sicilia.

marettimo
Ph: Fabrizio Paravisi

MONTE FALCONE

Marettimo è un’isola dirupata, che culmina nella vetta del Pizzo Falcone, alta quasi 700 metri e il cui nome deriva dai leggendari falconi per la caccia, che Federico II veniva a catturare sull’isola. La salita alla cima richiede ben due ore: si passa da Case Romane, uno dei luoghi più carichi di storia dell’isola.

marettimo
Ph: Fabrizio Paravisi

 

marettimo
Ph: Fabrizio Paravisi

 

case romane
Ph: Peppe Di Salvo

La mulattiera attraversa un bosco fittissimo che emana profumo di rosmarino, tipico percorso da trekking. Il complesso monumentale delle case romane è formato da un edificio militare e da una chiesetta medioevale.
Sulla vetta si alzano un palo metallico con la scritta in verticale “Falcone” e una tabella segnaletica che consente di orientarsi.

Monte Falcone: una montagna incontaminata in mezzo al mare. La sua parte più cospicua è celata dalle acque e il fascino di Marettimo, questa montagna nel mare, risiede nella sensazione di “isolamento” che suscita, che d’inverno può durare giorni e giorni, ma anche d’estate è sufficiente un po’ di vento per rendere impossibile il viaggio agli aliscafi e l’attracco dei traghetti.

panoramica marettimo
Ph: Mario Torrente

Se il vento impedisce le traversate e i bagni di mare, migliori sono le condizioni per le camminate: l’assenza di automobili, che costringe ad andare a piedi, suscita, infatti, nei visitatori, spesso travolti dalla frenesia della vita moderna per gran parte dell’anno, una piacevole sensazione di “spaesamento”.

Il silenzio che avvolge questi luoghi è rotto solo dai gridi dei gabbiani, dal sibilo del vento e dallo sciabordio delle onde che si infrangono sugli scogli.

 

Le passeggiate a Marettimo sono considerate splendide, in montagna tra la gariga e la macchia mediterranea, perché sull’isola sono presenti circa 515 specie botaniche, alcune endemiche dell’isola, altre dell’Asia Minore e del litorale Lazio – Toscano.

botanica
Ph: Vito Vaccaro

Oltre alla cima più alta dell’isola ci sono Pizzo delle Fragole, Pizzo Campana, Punta Lisandro (da cui nelle giornate limpide è possibile vedere le coste della Tunisia), Punta Bassana.

Importante quando si intraprende un’escursione in montagna è avere scarpe comode, un cappellino e dell’acqua. Tanti gli itinerari, più o meno difficoltosi, in cui i turisti possono cimentarsi.

veduta

Questi alcuni dei tanti percorsi consigliati: Paese-Case Romane; Paese-Punta Troia e Case Romane-Pizzo Falcone. Durante il percorso è possibile ammirare il passaggio stagionale dei rapaci e, fino in cima al monte, i caratteristici mufloni, oltre alle specie di flora e fauna che Marettimo annovera.

Le stagioni consigliate per il trekking sull’isola di Marettimo sono la primavera, l’autunno e anche l’inverno.

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